TUTTI A VENEZIA L’8 E IL 9 GIUGNO 2013

maggio 8, 2013

8 E 9 GIUGNO

Invito ufficialmente mia cugina alle:

Giornate internazionali di lotta contro le grandi navi e le grandi opere

A Venezia, circa trent’anni fa, nasceva la madre di molte anomalie: la concessione unica da parte dello Stato al Consorzio Venezia Nuova dei lavori di salvaguardia. Il Consorzio ha potuto così dragare a favore di un ristretto gruppo di imprese private miliardi di euro di fondi pubblici, solo in parte confluiti in quella mostruosità ingegneristico ambientale detta MOSE. Guarda caso la Mantovani Spa dell’Ing. Baita (recentemente arrestato per falsa fatturazione e costituzione di fondi neri) è la principale azionista del Consorzio insieme alle altre aziende che sono state efficacemente descritte come il cuore del “sistema Galan”. L’ex governatore è stato infatti il braccio politico di un sistema economico che ha prodotto politiche di “sviluppo” completamente al di fuori di ogni controllo democratico. Una storia di affari e cemento che si sono riversati sulla nostra regione, a suon di concessioni uniche, project financing e commissariamenti, senza che i cittadini e le comunità locali potessero mai influire sulle più importanti decisioni.

La Mantovani Spa ha dunque grandi interessi in città: oltre al Mose, tra le altre cose, c’è lo scavo dei canali portuali e la vergognosa operazione speculativa sul Lido di Venezia (il “buco” del Palacinema, L’ex Ospedale al Mare e la mega darsena di San Nicolò.

Infine, a Venezia, il “sistema Galan” trova nell’Autorità Portuale e nella VTP (Venezia Terminal Passeggeri) due snodi importanti. La prima, per volere di Berlusconi e dell’ex governatore del Veneto, è presieduta da Paolo Costa, la seconda da Sandro Trevisanato entrambi impegnati nel difendere l’indifendibile per garantire il passaggio delle grandi navi in laguna, gli interessi delle lobby affaristiche e quelli delle multinazionali degli armatori. Il tutto contro il diritto dei cittadini alla salute, alla sicurezza e soprattutto contro il loro diritto di decidere del proprio territorio.

Le grandi navi sono l’ultima versione veneziana delle grandi opere. Una versione elefantiaca, un mastodontico insulto alla città, una seria minaccia alla salute dei cittadini, alla sicurezza del patrimonio storico monumentale di Venezia e alla sopravvivenza dell’ecosistema lagunare. Questo sfregio è sotto gli occhi del mondo intero.

Adesso è il momento di dire basta! Per questo il Comitato No Grandi Navi – Laguna Bene Comune ha deciso di lanciare una grande mobilitazione, nazionale ed internazionale, per le giornate dell’otto e nove giugno. Due giorni di lotta e di incontro di chi, in città, in Veneto e in Europa si batte contro le grandi opere. Già perché le meganavi sono, in fondo, l’espressione più visibile di un sistema affaristico-politico che ha corrotto la vita di questa regione per troppi anni, con gravissimi danni economici, sociali e ambientali.
Il momento è arrivato per una grande mobilitazione dei cittadini, contro le grandi opere e per un modello di sviluppo diverso e partecipato, per una nuova stagione di democrazia a difesa dei beni comuni.

Il momento è arrivato per disfarci dei “poteri forti” che inquinano la vita di questa città.La chiamata parte da Venezia verso tutti i suoi cittadini; verso quei movimenti (dal No Dal Molin al No Tav al No Muos) che in regione, in Italia e in tutta Europa si battono contro cemento, inquinamento, corruzione e grandi opere; verso l’amministrazione comunale che deve mettersi al servizio di questa domanda di cambiamento

Tutti a Venezia l’8 e il 9 giugno.

Comitato No Grandi Navi – Laguna Bene Comune

LOREDANA LIPPERINI GUERRIGLIERA DAL MACHETE FACILE

aprile 11, 2013

LITBLOG

Stamattina mia cugina ha dedicato un pezzo ai book-blog. Il mio amico ucio ngelini ha inviato il seguente commento, che è rimasto visibile per un intero quarto d’ora:

“Meglio i vecchi lit-blog, soprattutto se anticonformisti e liberi da condizionamenti come Cazzeggi Letterari (ormai chiuso). Il titolare, per la sua mancanza di diplomazia, è ormai entrato nel Guinness dei Bannati. Bannato pure da qui, naturalmente.”

Poco più tardi la Lippa, guerrigliera dal machete facile, è emersa dal fogliame tropicale in tuta mimetica col machete in mano e… zac! L’ha prontamente CENSURATO. Ma quanto epica è?????

Aprendimos a quererte
desde la histórica altura
donde el Sol de tu bravura
le puso cerco a la muerte.
Chorus:
Aquí se queda la clara,
la entrañable transparencia,
de tu querida presencia,
Comandante Lippa-Lara…

LOREDANA LIPPERINI CENSURA AUGUSTO FABRIZI

marzo 5, 2013

fabrizi

Stamattina la mia cuginetta oscurantista ha pubblicato un post nel cui titolo usa due termini inglesi di numero plurale, anche se – per ragioni note solo a lei – ha preferito lasciarne al plurale solo uno. Forse non sa che la s del plurale non è un optional e che i termini stranieri vengono scritti al singolare solo quando inseriti all’interno di un testo italiano.

ARE WE WRITERS OR ARE WE DANCER?

http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2013/03/05/are-we-writers-or-are-we-dancer/

Un commentatore, Augusto Fabrizi, visto che si parlava di LETTERATURA ALTERNATIVA, ha invitato a cercare in rete il post “NUOVI FLAGELLI DELL’EDITORIA: L’EDITOR IPER-INVASIVO”.

Loredanuccia per un po’ l’ha lasciato lì (come da foto), poi, in tarda mattinata, non ha resistito alla tentazione di impugnare lo strumento che le è più caro: il machete. Pazza per la censura, poveretta. E poi si spaccia per progressista e di sinistra! Ma vaffa… un giro.

LOREDANA LIPPERINI CENSURA MICHELE MARI

gennaio 23, 2013

mari 001

Oggi nel blog di mia cugina si parlava del rosa in primo piano su uno sfondo di Shoah. Amor omnia vincit?

http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2013/01/23/incontrare-mrright-a-treblinka/

Secondo il commentatore CITAZIONISTA, valeva la pena citare tre brani da “Rondini sul filo” di MICHELE MARI. Questi:

“I grandi amori, si sa, spesso offrono più occasioni di tormento che di pace. Ma qualche volta l’amore va oltre, spingendosi verso una tenebrosa frontiera, dentro un territorio pieno di apparizioni, di incubi, di fantasmi, nella popolosa landa dell’ossessione. Rondini sul filo è il febbrile monologo border-line che disegna, con accurata esasperazione, una lucida mappa; la minuziosa e visionaria geografia di un delirio…” (Dal risvolto di copertina di “Rondini sul filo“, di Michele Mari)

“Si comincerà dal seguente apoftegma: non c’è, all’uomo, valore superiore alla figa. Apodittico, l’apoftegma! mica da dubitare che siamo nella teologia, e ci restiamo… idolo supremo di nostra vita dolente, se ti abbiamo vagheggiato! se abbiamo aspettato pazienti impazienti che ti palesassi! lassi mostruosi di anni, nella solitudine dell’asceta… sommo bene cui tutto il nostro essere tende, se ti abbiamo adorato senza ancora conoscerti! se proprio nella privazione abbiamo misticamente intuito la tua essenza!”
(Michele Mari, “Rondini sul filo“, Mondadori 1999, p. 123)

“… è bello dire tentativo, tentativo fallito ancor meglio, puoi pascertene a volontà… ma se solo ti fermi, se solo quel suono verbale è colpito da un raggio di luce un po’ nuovo, ecco rivela il suo interno… genitali nudi a contatto, a dir breve… è così, quando ne va dei genitali è detto tutto! anzi no: il cazzo e la figa, adesso è detto tutto… i bei distinguo, dove sono finiti? le avversative gaudiose, le ghiotte invettive? le lenizioni preziose? e l’interpretazione felice? fine! solo il cazzo e la figa, absoluti e pur quelli, due costellazioni nel cielo e pur quelli, i loro, c’è più letteratura che valga, il cazzo e la figa bisogna dire così, e quando dici così, finiti, gli aiuti! più nessun libro del mondo ti presterà la parola che consola, la grande tradizione, finita! soli nella propria angoscia, senza poterla condire… indorare un pochino, nemmeno… volevi stare dalla parte degli animali indifesi? ci stai! che piva direte, ci posso far niente l’ossessione è così, ci si è dentro, ci dice più niente il bel mondo, la volta stellata i tramonti… l’offesa più grave è qui, un tradimento continuo di ciò che amammo e che adesso riconosciamo a fatica… la nostra vita, usurpata… ” (p. 196)

“… dormirò? ho già preso due pillole e una sambuca rinforzata di rhum… ero astemio, ora vado avanti a liquori, pare che all’inizio degli anni ’80 un area-manager ricevesse dimolte casse di vino e champagne, notare che ad ogni bottiglia stappata c’era un moto di risa… solo una poltroncina nello spazio disadorno, la bottiglia sarà stata appoggiata per terra, c’è un quadro di Ligabue grande come mezza cartolina intitolato Le rondini sul filo, quando l’ho visto da vicino mi è venuto da piangere… ” (p.272)

Postato mercoledì, 23 gennaio 2013 alle 9:42 am da CitazionistaPURTROPPO MIA CUGINA HA FATTO SUBITO PIAZZA PULITA DI TUTTE E TRE LE CITAZIONI.

E dire che Michele Mari è il miglior scrittore italiano vivente… ma che può saperne lei? Ha occhi solo per Lara Manni:-(

CONTINUA LA CENSURA OTTUSA E COGLIONESCA DI LIPPAMANNARA

gennaio 14, 2013

lippagen13B

Stamattina mia cugina si è cimentata sul tema della gaytudine:

http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2013/01/14/non-me-la-prenderei-troppo/

Per un po’ nella sezione commenti è apparsa una graziosa poesia perfettamente on topic dal titolo:

UNA RISPOSTA ALLEGRA

Madre Natura

ha già trovato

una propria risposta

al problema

mondiale

del sovraffollamento

demografico,

una risposta allegra,

oltretutto:

una risposta

gay…

Dopo un po’ la poesia è stata coglionescamente censurata ed è scomparsa dalla sezione commenti.

SQUALLORE CENSORIO DELLA SOLITA ILLUMINATISSIMA CUGINETTA

dicembre 3, 2012

cartaigienica

“LUNEDÌ, 3 DICEMBRE 2012

Stamattina la cara cuginetta Lipperina ha iniziato il nuovo post con le parole:  ” CARTA IGIENICA . Venerdì abbiamo fatto un esperimento: i musicisti ospiti (per Medimex, a Bari) di Valerio Corzani per Alza il volume dialogavano con editori e scrittori ospiti di Fahrenheit. In pochissime parole (spero di fornire al più presto il podcast), tutti i musicisti parlavano serenamente di autoproduzione e, in alcuni casi, dellanecessità di essere i promotori di se stessi. Affermazioni note anche in ambito editoriale, con la particolarità che in quello musicale tutto è già avvenuto: ci si autoproduce, autofinanzia e autopubblicizza, punto, basta così… “

Un innocente lettore, tale SELF PUBLISHED AUTHOR,  ha commentato:

censura

Il commento è apparso per un po’, quindi è stato puntualmente CENSURATO, benché fosse on topic.

Ahi ahi, il tempo passa, ma il vizietto della titolare di quel blog pare ormai troppo incancrenito perché si possa sperare che il tempo e la paglia maturino una qualche nespola …

OB (Off blog): IL GONDOLIERE CINESE

novembre 25, 2012

http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=905955

LOREDANA LIPPERINI E IL FRONTE UNITO MEGERE DELL’EDITORIA PER RAGAZZI

novembre 13, 2012

Oggi mia cugina laPeperini si è buttata sull’argomento “editoria per ragazzi”:

http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2012/11/13/forbicine/

affermando, fra l’altro: “A partire dagli anni Zero, la narrativa per bambini è diventata, in molti casi, “fast”, seriale, facile… “

Già in passato le era stato fatto notare come l’editoria per ragazzi – in Italia – sia tutta gestita da DONNE, per cui le colpe, in quel settore, sono davvero imputabili a un solo e preciso gender.

Fra i vari commenti, a un certo punto è spuntato quello di un mio amico, rimasto vittima della protervia editoriale femminile:  ”Writer for Children”.

Inutile dire che la sua testimonianza è stata immediatamente CENSURATA.

LOREDANA LIPPERINI E LA MANIA DI PERSECUZIONE

novembre 10, 2012

Passano gli anni, ma non la mania di persecuzione di mia cugina LIP SERVICE, che – malgrado le ripetute pulizie ”etniche” (tu hai diritto di parola, tu no…)  e i continui blacklistamenti di frequentatori del suo purissimo blog, continua a sentirsi al centro dell’attenzione di troll e molestatori di varia pericolosità, magari a rinforzo della propria militanza veterofemminista. Da un lato il 2 novembre scorso ha dichiarato nel proprio blog di aver sempre avuto “paura che chi ti avvicinava lo facesse non perché gli o le piacevi, ma perché poteva averne un tornaconto” (quale? alludeva forse a Wu Ming 1 e al consueto giro di autori da lei periodicamente promozionati o a Lara Manni, sua alter ego?); dall’altro ha confidato in FB di non avere soldi da sperperare in cause legali contro i personaggi che, come effetto secondario e indesiderato del  suo per altri versi apprezzatissimo fulgore, la ossessionerebbero con la loro ossessione per lei (traduco: le muoverebbero qualche critica). Forse le teme perse in partenza, visto che in genere viene accusata di comportamenti webbici reali e documentati.

Mi scrive un’amica:

“Io sono di quelle che si fanno tanti film in testaSarcastico
però penso anche che parlare di stalking e/o assimilarlo al trollaggio sia esagerato… e penso che questa signora abbia collezionato tanti  nemici, anche se preferisce far credere di avere più consensi riducendo il dissenso a quattro gatt* agli occhi dei suoi sostenitori (il messaggio che passa è:

tutti mi stimano e i disturbatori sono sempre gli stessi che cambiano nick di volta in volta)”.

Un altro amico  mi ha segnalato la seguente conversazione:

Che dire se non:

“A Lipperì, vedi de darte ‘na ridimensionata, va’! Sarai pure ‘na  blogstar e ‘na bannatrice compulsiva, ma er tempo dei  blogghe è ormai ar tramonto e i’ unici ad avè mai avuto un tornaconto dar to bloghhe  so’ proprio quelli che te se so’  stretti intorno a coorte! A’n vedi questa!!!”

[Pensando a LippaLara e a come era pronta a fiondarsi alla polizia postale ai tempi della messinscena dell'addio di GL D'Andrea e all'attacco contro massacri fantasy e nonciclopedia, AGGIUNGO UN LINK:

http://www.steamfantasy.it/blog/2012/06/21/anniversario-di-un-addio-e-lippamanni/ ]

LOREDANA LIPPERINI È LARA MANNI

giugno 9, 2012

Lo dicevo io che Loredanuccia è la regina dei troll, diavolo di una cugina!

Qui le prove:

http://eliaspallanzanivive.wordpress.com/2012/06/08/sotto-gli-occhi/

http://eliaspallanzanivive.wordpress.com/2012/06/09/tutto-il-faccendone-aka-per-chi-non-ne-avesse-abbastanza/

Collusa con lei, ovviamente, è Giovanna Cosenza che l’ha antologizzata per gli studenti  scrivendo un sacco di

                                      fando(m)ie 

sulla “giovane” cultrice di fanfiction.

Commenta Maria Pia Gemelli su Facebook:

“Che Lippa pubblichi storie sotto pseudonimo non è di interesse per nessuno. La “magagna” sta nell’ aver fatto credere all’ingenuo target dei lettori di fanfiction che una ragazza qualunque, Lara Manni, scrivendo fan fiction, ha pubblicato… le sue storie con alle spalle il più influente agente letterario italiano; aver dichiarato nelle interviste fatte a Lara Manni di essere reale: rispondendo alla precisa domanda “è uno pseudonimo?” “No è il mio vero nome”; la cosa deontologicamente scorretta è tenere un blog parallelo sotto falsa identità atteaverso cui, nel suo piccolo, ma spalleggiata ad es. dai wu ming, condurre battaglie ideologiche parallele a quelle di lipperatura.
Parliamo dell’ onestà intellettuale di partecipare alle stesse discussioni aNobiiane con la vera identità e con quella del fake Manni? È corretto avere un account facebook falso con “amici” che ti credono una trentenne reale e interagiscono con te del più e del meno? Una bacheca facebook non una pagina promozionale, come è d’uso per i promuovere i libri o un autore: è il fingersi reali, il farlo credere a ignari lettori, la continuità e la metodicità ossessiva nel delineare una vita fittizia al fake, che è disturbante, a mio avviso, non lo pseudonimo o i romanzi in sé. È deontologicamente corretto che Giovanna Cosenza, guarda caso, segnali proprio Lara Manni in una scheda di una antologia destinata al biennio delle superiori? Cioè far credere che scrivendo fanfiction si può essere pubblicati e diventare scrittori? Che il fandom sia cosa buona e giusta? È tutto il contorno che sta dietro lo pseudonimo di Lara Manni che è darkly, a mio avviso… “

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