LORI E LARA: LA DOPPIA VITA DI MIA CUGINA LOREDANA LIPPERINI

marzo 17, 2012

(Anfibio Lara Manni, da:

http://www.ioshoes.com/calzature-risultati.php?id_marca=44&label=Lara+Manni )

Secondo Gian Paolo Serino, mia cugina laLipperini ha una doppia vita: blogger sussiegosa e pasionaria del femminismo da un lato, autrice di romanzetti di fanfiction firmati Lara Manni dall’altro:

“Loredana Lipperini è nota per le sue rigorose posizioni di correttezza e pacatezza.
Dietro questa apparenza si cela una granda violenza e un’abile farsa. Non sono solito attaccare il personale, e non lo faccio certo ora, ma quello che fann…o.
Loredana Lipperini, il tempio umano della correttezza ventilata, in realtà, oltre a cercare di muoversi come corsivista de “la repubblica” e a parlare dai microfoni di RadioRai3, è anche scrittrice ma sempre di se stessa. Non a caso pubblica libri, per Fazi e Feltrinelli, con lo pseudonimo Lara manni. Peccato che la Regina dell’integralismo re…censorio in reaktà per molti molti anni abbia recensito se stesso. Come attesta questo link ma anche tantissimi altri (basta cercare su Google: Lipperini e Lara Manni).
In un Paese serio Loredana Lipperini, che condanna l’uso del corpo delle Donne ma intanto fa marchette a se stessa, cioè al suo alter ego Lara Manni, andrebbe licenziata in tronco.
Ma si sa, non siamo in un Paese serio.
Meglio (d)enunciare chi fa critica rock piuttosto che chi, profetandosi paladina delle ingiustizie continuando a fare marchette (letterarie), manda la letteratura, quella vera, a puttane.
L’ho saputo adesso, con prove inoppugnabili, e invito Loredana Lipperini, la Signorina Rottermayer della critica italiana, a denunciarmi se questo scritto non corrisponde al vero. Ma dato che non può, perché ciò che scrivo è vero, inizierà la sua solita e subdola campagna di denigrazione nei confronti di CHIUNQUE cerchi di smascherare I FURBETTI DELL’INCHIOSTRINO e la mafia editoriale di chi trasforma ln letteratura in una associazione a delinquere di stampo immaginario

Gian Paolo Serino “

C’è chi sospetta ci sia lei anche dietro l’enigmatica figura di Sigismondo Barillacqua della Verdesca, il famigerato autore di “Un romanzo d’altri tempi“,  in vendita su Amazon.com

Vedi anche:

http://www.satisfiction.me/loredana-lipperini-a-marchette-da-anni-recensisce-se-stessa-con-un-altro-nome/

e:

http://lucioangelini.wordpress.com/2012/03/15/loredana-lipperini-presa-a-serinate/

AUGURI (CENSURATI) ALLA CUGINA LIPPERINA

dicembre 23, 2011

Ieri mia cugina era in vena di auguri natalizi, che le sono stati calorosamente ricambiati dai soliti devoti e devotesse di prima fascia. A un certo punto, però, sono apparsi anche quelli di tale “Progressista” (vedi foto), ma qualche minuto dopo – prevedibilmente – non c’erano più, mietuti dal noto velocissimo machete*-°

Auguri comunque, cuginetta Lori. Per un anno libero da censure, naturalmente.

DON’T FEED THE ANTI-TROLL!!!

dicembre 17, 2011
 
 
In mesi e mesi di blog sono stata invitata più volte a mettere in moderazione i commenti non in linea con le mie convinzioni, per non dimostrare di avere l’utero sceso. Le mie fotografie sono state ritoccate a colpi di Photoshop facendo sì che la mia testa troneggiasse sopra il corpo di una guerrigliera del NIE, di una giornalista del quotidiano La Repubblica dal nasino porcino, di Gianni Biondillo con megavagina di plastica tra le braccia. Sono stata definita vecchia, debosciata, incapace, sciatta, demagoga, pappamolla, post-moderna. E, soprattutto, fiancheggiatrice del libero pensiero. È la dura legge dell’anti-troll, cui nessuno sfugge, e noi blogger ancora meno. Chi interviene su un blog per dissentire rispetto al pensiero del titolare (questo fa un troll, almeno nella particolare accezione di certe blogstar accanite censuratrici) nutre la giusta convinzione che un blogger democratico e libertario non potrà respingerlo, ma dovrà tollerarne pazientemente le idee di qualunque segno esse siano, non importa se non conformi alle sue. E in effetti io le tollero: mi rifiuto di mettere in moderazione chicchessia, nella certezza di non avere alcuna supremazia di pensiero da salvaguardare. Non voglio mica diventare squallida come mia cugina, eccheccazzo! Ma è proprio qui che l’anti-troll sbotta, e parte a caccia dei simili, invocando repressione e censura. L’unione fa la forza, e moltiplica l’intolleranza. Prevenzione? Impossibile: perché l’anti-troll non è la ragazzina smanettona della vulgata: fra i miei, posso annoverare giornaliste boccolute, stalinisti bolognesi in tuta mimetica, esponenti delle terribili Brigate Ždanov, persino la nota prefica Girolamo. La difesa? Il consiglio migliore è quello della nonna: don’t feed the anti-troll, non nutrirlo, non rispondere, rendilo trasparente. L’anti-troll chiede attenzione, con maggiore o minore intensità a seconda della patologia (perché in moltissimi casi di patologia si tratta, a volte “di gruppo” come nel caso di certi collettivi interessati unicamente a vendere le proprie opere). Ignorare, ragazzi. E resistere… Viva la libertà. Abbasso la censura. Fanculo agli/alle intolleranti.

LOREDANA LIPPERINI BUTTA UN’ANZIANA FUORI DAL BLOG

dicembre 8, 2011

Ahi ahi, mia cugina si riempie la bocca di buone parole a favore delle anziane (Cfr. il suo libro: “Non è un paese per vecchie“) e poi le getta senza tante cerimonie fuori dal blog non appena un loro commento le risulti scarsamente celebrativo del suo pensiero. Ho raccolto l’amaro sfogo dell’anziana Maria a cui è stato bloccato l’IP per aver scritto in coda al post di ieri (“Un tocco di classe” con varie storie di anziane trascurate):

“Be’, se il libro è tutto così, ho fatto bene a non comprarlo. Non aggiunge nulla a quello che si sa.

Postato mercoledì, 7 dicembre 2011 alle 10:23 am da Maria”

Un altro commentatore (“Paolo”) è stato pubblicamente redarguito per aver chiesto innocentemente:

“Tu quanti ne hai presi  in famiglia da accudire?”

LOREDANA LIPPERINI REGINA DEI TROLL

novembre 14, 2011

G

 

DAL BLOG DI MIA CUGINA:

“I troll sono quelli che intervengono per sviare il discorso e riportarlo su di sè, non chi pone domande…”

Postato sabato, 12 novembre 2011 alle 12:03 pm da lalipperini ”

“Be’, ma allora la Regina dei Troll sei proprio tu. Ti autociti in continuazione.”

Postato sabato, 12 novembre 2011 alle 1:29 pm da Catcher in the Rye

OVVIAMENTE LA REPLICA DI CATCHER IN THE RYE E’ STATA SUBITO CENSURATA.

LOREDANA LIPPERINI IN FORMA DI GARGUGLIA

novembre 9, 2011

 

Ieri ho provato a lasciare un commento nel blog di mia cugina, che si lamentava per la metamorfosi della casa editrice “Gargoyle”, ma quella brutta presuntuosa l’ ha subito censurato. Lo riporto qui:

 

“La gargolla o garguglia è la parte terminale dello scarico dei canali di gronda (comunemente, ma erroneamente chiamati grondaie) e spesso ornata con figure animalesche, fantastiche o mostruose, come i gocciolatoi a protomi leonine dei templi greci. Si trova in molte chiese e cattedrali cristiane, ma anche su edifici civili (come municipi) del periodo medioevale. In italiano garguglia si può considerare sinonimo di doccione, anche se talvolta, un po’ impropriamente, col nome di gargolla (o più spesso gargoyle, all’inglese) si indica la figura fantastica senza che essa abbia necessariamente funzione di doccione; viceversa i doccioni comunemente intesi non sempre hanno figure scolpite. Gargolla e garguglia vengono dal francese gargouille che a sua volta deriva dal latino gurgulio, -onis, termine onomatopeico collegato al gorgoglìo dell’acqua che passa attraverso un doccione. L’inglese gargoyle ha lo stesso etimo. A partire dal X-XI secolo iniziò a diffondersi in Europa l’utilizzo della pietra per il doccione. L’epoca in cui si raggiunse il maggior utilizzo di gargolle iniziò a partire dal XIII secolo e verso la fine del secolo si cominciò a fare uso di caricature e figure grottesche. Nel corso del tempo divennero sempre più elaborati: inizialmente veniva scolpito solo il busto dell’animale o della creatura fantastica, in seguito si scolpì l’animale intero, spesso avvinghiato con gli artigli all’edificio. Spesso raffiguravano draghi o leoni e di solito l’acqua scorreva lungo la schiena o all’interno della figura per defluire poi dalla bocca. La spiritualità visionaria medioevale creò gargolle di ogni sorta, da figure demoniache a facce gioconde, fino a creature metà uomini e metà bestie…” Ciò premesso (con l’aiuto di wikipedia), vorrei sapere come mai la casa editrice Gargoyle non abbia mai pensato di ornare architettonicamente la parte terminale dello scarico dei propri canali di gronda con caricature grottesche della signora Lipperini, sempre pronta a censurare chi non la pensa come lei.

Postato martedì, 8 novembre 2011 alle 10:51 pm da Lapeperini ”

LOREDANA LIPPERINI SU SATIRA E DIFFAMAZIONE

ottobre 7, 2011

(Loredana Lipperini)

Il 5 ottobre scorso Nazione Indiana ha pubblicato il dolente «URLO» di Francesco Pecoraro:

Anni e anni a ragionare sul Merda & sulla Mutazione Antropologica. Anni coi nuovi barbari a Porto Cervo…  Anni che all’estero col Merda ci facevamo figure appunto di merda… Anni che il Merda ha detto buzzicona alla Merkel, ha baciato la mano a Gheddafi… Anni che, mentre gli Intellettuali facevano l’analisi, tutti gli altri votavano per il Merda… Gli anni delle Prostate delle Pompette del Fondo Tinta del Trapianto Porcellanato. Anni approvati col Voto di Fiducia. Anni che nel 2013 ne saranno passati venti.”

Secondo quanto sostenuto da Loredana Lipperini in Lipperatura il 4 ottobre scorso a proposito di Nonciclopedia (sulla solita traccia teoretica predispostale dal ghost-philosopher Wu Ming1), dovrebbe trattarsi di un indifendibile uso della Rete “concepita come mezzo per poter dire tutte le porcate che saltano in mente, magari anche a scopo di vendetta personale”.

In un commento ha infatti precisato:

“Una cosa è essere ‘politicamente scorretti’. Un’altra è usare il web per dare del frocio a X, della zoccola a Y, e dello sporco ebreo a Z” [o del merda a Berlusconi, si deduce. N.d.R.].

poi anche:

“Nonciclopedia non fa satira, ma raccoglie nonsense e sciocchezze varie, che possono piacere o meno, ma su cui c’è poco da discutere se diventano aggressive e diffamanti. E se qualche volta ci scappa una bella battuta, non è certo sufficiente a farci chiamare satira quella roba lì. La diffamazione è un reato, punto. Il che è vero indipendentemente dall’età di chi scrive su Nonciclopedia: che siano nativi o migranti poco importa.”

Ho commentato: 

“Ricordo che alla voce ‘Capezzone’ su Nonciclopedia si leggeva ‘alias Cazzopene’. Da denuncia immediata, dunque: falso e diffamante… ma quanto vero! Ahi ahi, senza nulla togliere alla Lipperini, non ne condividerò mai lo zdanovismo.”

e più giù:

“Se io chiamo Bossi ‘leccaculo’ di Berlusconi, è ovvio che, ALLA LETTERA, non dico il vero, quindi diffamo, o quantomeno non ho modo di documentare una reale pratica di rimming da parte di Bossi nei confronti di Berlusconi… ma… ma…”

Tale UGO ha precisato:

“Inutile paludarsi dietro espressioni arzigoglate: o si prende una posizione ecumenica sulla libertà d’espressione e si tollerano anche spazi che ci offendono; o davvero si lascia a qualcuno il potere di decidere.”

e più avanti:

“Wuming 1 (con tutto il rispetto) non ha spiegato niente che non fosse ovvio a chiunque: perché ci siano i danni del maiuscolo Fascismo ci vogliono i minuscoli fascisti e perché ci siano i fascisti ci vuole una microbica mentalità tale. Il che vale per qualsiasi processo e si attaglia anche ai motivi per cui esiste e si vende la Nutella. Ci voleva la filosofia confusionaria dei continentali per comprendere queste banalità contrabbandate per intuizioni di saggezza?”

A quel punto mi sono permesso la seguente osservazione:

“Quando la Lippa cita Wu Ming1, suo notorio guru spirituale, oltre che guru di se stesso, scade un po’ nello scontatismo”.

La Lipperini, che tutto sopporta tranne che le si tocchi colui che ai suoi occhi rappresenta ciò che Ron Hubbard rappresenta agli occhi di un seguace di Scientology, mi ha CENSURATO lì per lì, rimuovendo il commento.

Per approfondire:

http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2011/10/04/i-conformisti/

http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2011/10/06/deleuze-era-un-passerotto/#comments

MIA CUGINA NON È PIÙ LA STESSA

ottobre 26, 2010

Questo blog finisce qui. Mia cugina si è finalmente ravveduta e ha tolto la fatwa censoria che mi impediva di accedere ai commenti del suo blog. “All’s well that ends well”, direi se fossi Shakespeare*-°

MIA CUGINA LALIPPERINI È SEMPRE LA STESSA…

luglio 27, 2010

Mi ero illuso che mia cugina LaLipperini fosse cambiata, ma è sempre la stessa. Tiene in moderazione i miei commenti per giorni, poi quando reagisco dandole della censuratrice indefessa (e, in my opinion, anche un po’ fessa), fa apparire all’improvviso proprio il commento irritato anziché quelli censurati. OK, ne prendo atto e parto per una bella traversata dolomitica. Ciao.

(Immagine da http://www.cittattiva.com/wp-content/uploads/2009/10/censura1.jpg )

PACE FATTA CON MIA CUGINA LOREDANA LIPPERINI?

luglio 23, 2010

Ciao. Nuntio vobis gaudium magnum. Forse ce l’ho fatta a vincere la mia battaglia contro la Lipperini, dal cui blog ero stata cacciata ingiustamente (dopo una tranquillissima frequentazione durata anni) in seguito ai miei interventi anti-wuming: 

http://www.lucioangelini.splinder.com/post/17037784 

Il 19 luglio scorso mia cugina osservava candidamente nel proprio blog: 

“… Un blog è un luogo pubblico e per sua natura aperto all’intervento di chiunque. Dunque, è aperto al dialogo.”  

Postato lunedì, 19 luglio 2010 alle 4:12 pm da lalipperini

 Sono riuscita a far passare il sg commento: 

>Un blog è un luogo pubblico e per sua natura aperto all’intervento di chiunque. Dunque, è aperto al dialogo.   

Ho sperimentato di persona la falsità di questa affermazione. La Lippa può rintronare le ochette del suo personale Campidoglio, ma non chi l’ha conosciuta da vicino. Lulu Anan

E LA LIPPERINI: 

“Lulu Anan” è Lucio Angelini. Lascio visibili i suoi commenti ma mi rivolgo a tutto il commentarium: non rispondetegli per nessun motivo. Grazie. 

Postato martedì, 20 luglio 2010 alle 8:03 am da lalipperini
 
 
 [Preciso di essere stato costretto ad adottare dei nick sempre diversi solo per sfuggire al filtro automatico applicato ai miei commenti firmati con nome e cognome, N.d.r.]
 
Ho replicato:
 
“Ci ho messo quasi due anni a far comprendere alla Lipperini la differenza fra un blog APERTO AL PUBBLICO e una newsletter da inviare ai propri amici o agli amici dei propri amici. Ora che si è decisa a rinunciare alla CENSURA nei miei confronti, la perdono e chiudo la questione. Saluti a tutti.”
 
A distanza di molte ore il commento è finalmente apparso. E’ stata mia cugina stessa ad annunciarmelo via facebook. 
 
Insomma una vera retromarcia, anche se avrei qualcosa da ridire contro quella ridicola raccomandazione “Non rispondetegli per NESSUN MOTIVO!”
 
Speriamo che l’abiura all’orrenda pratica della censura sia definitiva. La metterò alla prova fra qualche tempo con qualche nuovo interessante commento firmato Lucio Angelini. Mica mi voglio nascondere, io! :-) )) 
 
 
 (Immagine da mediamondo.wordpress.com/…/ )

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