Archive for gennaio 2010

LOREDANA LIPPERINI SU SALINGER

gennaio 30, 2010

https://i1.wp.com/www-tc.pbs.org/wnet/americannovel/timeline/images/salinger_pic.jpg

Velocissima mia cugina La Lipperini ad annunciare la morte di Salinger, il 20.10.2010, ma anche a moderare il mio commento:

[Il tuo commento è in attesa di approvazione.]

Va di moda sostenere che ‘The Catcher in the Rye’ sia uno dei libri più sopravvalutati della letteratura. Per quanto mi riguarda, ne trassi una profonda suggestione al tempo in cui lo lessi (tanto che, per imitare Holden Caulfield, scappai dal collegio). E quale scrittore non vorrebbe avere le chances di Jerome David Salinger? Dall’anonimato all’esplosione letteraria internazionale… per poi permettersi il lusso [tale è] di detestare fama e successo:-/

Postato venerdì, 29 gennaio 2010 alle 9:46 am da Luan ”

COME AL SOLITO, QUELLA BRUTTA IMMODERATA, NON HA RESISTITO ALLA TENTAZIONE DI CASSARLO.

Ma quando la smetterà di giocare con iMussolini?

[Immagine da:

http://www-tc.pbs.org/wnet/americannovel/timeline/images/salinger_pic.jpg%5D

LA TRAVE NEGLI OCCHI DI MIA CUGINA

gennaio 21, 2010

 Mostra immagine a dimensione intera

Dichiarava oggi mia cugina Lalipperini nel suo blog:”Chi scrive su Libero è libero di criticare Libero? La risposta è no.” 

Ha ribattuto tale È-però-vero: “È però vero che tu applichi la censura ai non omologati al lipperin-pensiero (peraltro costantemente calcato su quello wuminghiano)”.[Postato giovedì, 21 gennaio 2010 alle 11:45 am da E’ però vero]

Il commento è resistito pochi minuti, poi è scomparso dal commentarium, censurato dalla solita cuginetta che vede le pagliuzze negli occhi degli altri, ma non la trave che le ostruisce i propri. 

PASSEGGIAVA NERVOSAMENTE SOTTO IL LETTO

gennaio 18, 2010

Oggi nel blog di mia cugina laLipperini si parlava, just for a change, di rivoluzione femminista.

Il commentatore Ottavo Nano ha riportato la seguente notizia di cronaca:

“Fino a quando non sono andato a vivere da solo era mia madre che la mattina mi rifaceva il letto. Di questo mi sono vergognato”, ha detto Renato Brunetta, commentando la condanna di un padre costretto da un giudice a pagare gli alimenti ad una figlia trentaduenne ancora fuori corso all’università. E, ora, arriva a proporre la sua idea di una legge che “obblighi i figli ad uscire di casa a 18 anni”.

Il commentatore Elviridio ha ribattuto:

“Sono contrario alla decisione del giudice, ovviamente, ma ti faccio presente che ora il letto a Brunetta glielo rifà sua moglie (o la sua domestica, non so). Dubito che se lo rifaccia da sé.”

A Elviridio ha replicato tale Porpora e Oro:

“@ Elviridio. Non so. So solo che, quando è incazzato, Brunetta passeggia nervosamente sotto il letto…”

E un Anonimo, di rincalzo: “Dubito anch’io che Brunetta arrivi a farsi il letto, a meno che non sia un futon giapponese”

A quel punto mia cugina ha preso la mannaia censoria e ha fatto la solita strage di commenti:- /

ORRORE IN RETE. NAZIONE INDIANA NON CENSURA CIÒ CHE LIPPERATURA AVREBBE DILIGENTEMENTE OSCURATO…

gennaio 1, 2010

https://i2.wp.com/www.nazioneindiana.com/wp-content/2009/12/Le-teste.jpg

Il 31 dicembre 2009 Nazione Indiana si è occupata del romanzo “Le teste” di Giuseppe Genna, ospitando una recensione di FLAVIO SANTI che iniziava così:

“Senza timore di smentita pensiamo di essere stati i primi pubblicamente (sul sito di pordenonelegge.it e su rivista) ad avere preso sul serio Giuseppe Genna quando molti facevano spallucce di fronte ai suoi pseudothriller, incapaci di vedere le orbite di senso che via via si inanellavano come implacabili segnaletiche dei nostri tempi “devastati e vili”, per citare un altro suo titolo di imminente riedizione. Adesso, com’è giusto, Genna è uno scrittore a 360°, di punta, ma non dimentichiamoci che fino a qualche anno fa la maggior parte di coloro che ora fanno carole festanti intorno a lui non esitava a bollarlo riduttivamente come scrittore di genere… ” (Eccetera).

Nel commentarium tale Nicky Lismo ha ricordato la recensione che Giuseppe Genna pubblicò a sua volta,  il 15 novembre 2006, per un libro di Flavio Santi:

L’eterna notte dei Bosconero raggiunge apici di altissima levatura, anche grazie a uno stile inarrivabile, che dovrebbe mettere a tacere gli adepti della maniera Gadda, perché qui ci troviamo, senza peso per chi legge, all’incrocio più alto degli ultimi anni tra prosodia prosastica e poetica” – “L’eterna notte dei Bosconero è una meditazione di ineffabile teologia negativa e, al tempo stesso, antispiritualista e antimaterialista, condotta da un autore che, oltre a comprovate capacità poetiche e sapienze critiche, assomma competenze apparentemente distanti, in una colossale dote personale da portare alle mistiche nozze narrative col lettore” – “Non è qui la sede per stendere un saggio su questo libro: saggio che meriterebbe, sia chiaro. Mi limito a un accalorato invito: comprate e leggete L’eterna notte dei Bosconero di Flavio Santi, perché è uno dei libri più memorabili della nostra stagione”.

Figuriamoci se la censora Lipperini avrebbe tollerato un pro-memoria così irriguardoso verso una delle divinità del suo olimpo personale… Quanto al commento di LUCIO ANGELINI, va senza dire che sarebbe stato filtrato “a prescindere”. Eccolo:

“A parte il trombonismo congenito di Genna come persona che si crede Autore con la A maiuscola (come tutti quelli che fingono di giocare alla sottrazione dell’Autore, tipo lo sboronissimo Robertino Bui), a me fino a oggi, di Genna ha convinto solo “L’anno luce”. Insomma le potenzialità ci sarebbero anche, ma la nostra giovane – anzi ormai stagionatella – promessa delle lettere dovrà ancora tanto, ma tanto asciugarsi… se vorrà arrivare da qualche parte.

P.S. A proposito delle “orbite di senso” citate da Santi, si sa quanto il Genna si compiaccia del verbo “esorbitare”. Leggendo la sua rece, Genna non avrà potuto che osservare come Alberto Sordi: “Spaghetti!… mi avete provocato, e io mo’ ve magno!”

Meno male che in rete non c’è solo LIPPERATURA… *-°