Archive for marzo 2010

CHIUDE CAZZEGGI LETTERARI?

marzo 26, 2010

MINACCE DI CHIUSURA

AVVISO

Probabilmente il blog www.lucioangelini.splinder.com

 verrà chiuso da Splinder per via dei reclami ricevuti. Sta dando fastidio a vari tromboni del giro letterario o pseudoletterario, fra cui il finto cinese Wu Ming 1 (ricordo che il nome d’arte WU MING, per ironia della sorte, è stato scelto proprio in riferimento alla dissidenza cinese). Si ha un bel dire che esistono i diritti all’ironia, alla parodia o alla contro-informazione…

In caso non mi trovaste più, cercate di immaginare perché.  

Ciao

P.S. Una delle contestazioni riguarda una foto di Wu Ming 1 da me pubblicata giorni addietro. Ma Wu Ming 1, come scrittore noto e oratore in vari pubblici convegni, va considerato a tutti gli effetti un personaggio pubblico. Quindi non serve nessuna particolare autorizzazione da parte sua per poterlo fotografare mentre si esibisce pubblicamente, altrimenti tanti giornali dovrebbero chiudere. Io l’ho ritratto durante un pubblico convegno, non certo mentre piscia nel suo cesso privato. Se vuol giocare all’Uomo del Mistero, stia a casa sua. L’art. 97 L. 633/’41 dispone che si possa prescindere dal consenso, nei casi in cui ciò sia giustificato da motivi di notorietà del personaggio ritratto.

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LE BARUFFE BLOGGOTTE. SINISTRORSI E SINISTRONZI

marzo 22, 2010

 testata 

Che buffe ‘ste baruffette tra la Casa Madre (Nazione Indiana) e la Casa Secessionista (Il primo amore). Dario Borso, già proscritto da Lipperatura [la Casa Chiusa* della Maîtresse Lipperina, ndr], e oscurato di recente anche da Nazione Indiana, è stato ora accolto da “Il primo amore”. 

http://www.ilprimoamore.com/testo_1737.html 

Devo dire che, amante della libertà d’espressione come sono, gli avevo già dato ospitalità anche io. Qui: 

http://lucioangelini.splinder.com/post/22363301/LE+BARUFFE+BLOGGOTTE

Ma ahimè, l’aver ospitato Dario Borso mi è costato la messa al bando dal commentarium di Nazione Indiana, dove non riesco più a postare nessuna considerazione a mio nome. Insomma, A PAROLE questi intellettualini di nuova generazione sono tutti progressisti, libertari e sinistrorsi, nella PRATICA molti di loro sono spesso solo dei perfetti oscurantisti e sinistronzi

Pazienza. Non mi resta che consolarmi con il famoso passo dei Fioretti di San Francesco in cui Santo Francesco spiega a frate Leone ove riposi la perfetta letizia:.

«Venendo una volta santo Francesco da Perugia a Santa Maria degli Angeli, con frate Leone a tempo di verno, e il freddo grandissimo fortemente li crucciava… frate Leone domandò e disse: « Padre, io ti prego da parte di Dio che tu mi dica dove è perfetta letizia”. E santo Francesco gli rispose: “Quando noi giungeremo a Santa Maria degli Angeli, così bagnati per la piova e agghiacciati per il freddo e infangati di loto e afflitti di fame, e picchieremo alla porta del luogo e il portinaio verrà adirato e dirà: ‘Chi siete voi?’ e noi diremo: ‘Noi siamo due de’ vostri frati’; e colui dirà: ‘Voi non dite vero, anzi siete due ribaldi che andate ingannando il mondo e rubando le limosine dei poveri: andate via’…”… “E se noi, pur costretti dalla fame e dal freddo e dalla notte, pur picchieremo e chiameremo e pregheremo per l’amor di Dio con grande pianto che ci apra e ci metta dentro, e quello più scandalizzato, dirà: ‘Costoro son gaglioffi importuni, io li pagherò bene come essi son degni’; e uscirà fuori con un bastone nocchieruto, e piglieracci per lo cappuccio e ci getterà in terra, e ci avvolgerà nella neve e ci batterà a nodo a nodo con quel bastone; se noi tutte queste cose sosterremo pazientemente e con grande allegrezza, pensando le pene di Cristo benedetto, le quali noi dobbiamo sostenere per amore: o frate Leone, scrivi che in questo è perfetta letizia

Ma torniamo a bomba. Voglio evidenziare una piccola, inquietante variazione nel testo di Dario Borso come appare in “Il primo amore” rispetto alla versione pubblicata da me. Laddove si diceva: 

“Questo bisogno di figliare fu una costante del trevisano” [Giovanni Comisso, nd.r.] 

ora si legge: 

“Questo bisogno di figliare, così classicamente pederastico, fu una costante del trevisano”. 

Comunque si voglia interpretare l’aggiunta, resta il fatto positivo che un martire della rete della levatura di Dario Borso, cacciato dalla porta, rientri adesso dalla finestra. Viva la Rete. Viva la libertà! 🙂

* Chiusa ai commenti dei non lipperiniani di comprovata fede.

WU MING 1 HA FINALMENTE UN VOLTO!

marzo 17, 2010

Si veda:

http://lucioangelini.splinder.com/post/22413921/I+WU+MING+ALZANO+IL+TIRO%3A+NIEN

LOREDANA LIPPERINI SEMPRE PIÙ SQUALLIDA

marzo 7, 2010

Oggi la coraggiosissima Lipperini si è scagliata contro le case editrici a pagamento. Sono riuscito a collocare un mio commento sotto falso nick, a dimostrazione di come ANCHE le case editrici italiane considerate al di sopra di ogni sospetto non siano da meno dell’e.a.p. nello sfruttamento della manodopera intellettuale. Poi, temendo la solita demenziale CENSURA, ho fotografato il tutto. La foto è qui sopra.

Alle 12.00 circa il commento è stato rimosso e non è più leggibile nel blog (Lipperatura) della temeraria cuginetta simil-progressista (in realtà solo radical-chic, imho).

Questo il testo CENSURATO:

***Ma vediamo come si comporta una casa editrice italiana medio-grande, al di fuori di ogni sospetto.***

***Segnalo il seguente scambio tra una ***nota casa editrice italiana*** e il sottoscritto, traduttore letterario con oltre 100 titoli alle spalle.***

“Gentile ***,
mi dice Mondadori che lei ha recuperato i diritti della traduzione di Westall, ‘Una macchina da guerra’, e poiché la nostra casa editrice vorrebbe farne una nuova edizione, le propongo 400 euro per l’acquisto della sua traduzione. Che ne pensa? Grazie e a presto.”

Mia risposta:

“Spero che il compenso sia almeno al netto delle solite detrazioni. Perdoni la domanda: mi vincolerei per altri venti anni?”

L’editore:

“I 400 sarebbero lordi, mi dispiace. Gli anni sarebbero venti, sì.”

Mia risposta:

“Dunque. Se l’IVA è il 20 % del 75% del compenso lordo, a me restano 340 euro, che divisi per vent’anni fanno 17 euro all’anno per un volumetto di circa 200 pagine. Imperdibile. Non mi lascio certo sfuggire una ghiottoneria del genere, soprattutto dopo una trattativa estenuante quale quella appena intercorsa. Saluti.”

Sul tema della sottosalariazione dei traduttori italiani si veda anche l’ormai nota LETTERA ALLA MINISTRA BRAMBILLA:

http://generazionepropro.corriere.it/2010/02/la_lettera_alla_ministra_bramb.html

Postato domenica, 7 marzo 2010 alle 9:15 am da Polemico A Oltranza”