IL CAVALLO DI BERLUSCONI

Da:

http://lucioangelini.splinder.com/post/22789200/il-cavallo-di-berlusconi

Se qualche giorno fa qualcuno non riusciva a chiudere occhio perché roso dalla curiosità di sapere che cosa stesse leggendo il cavaliere Berlusconi, ora può mettersi il cuore in pace. È stato lui stesso a svelare il segreto ieri alla conferenza stampa del vertice Ocse:  “I diari” di Mussolini.

Ci ricorda Wikipedia:

Diari di Mussolini

Con questo termine ci si riferisce ad almeno due casi di falsificazione di documenti creati da falsari che sfruttarono testimonianze storiche che riportano l’uso di Mussolini di possedere un diario.

Falso del 1957 [modifica]

Una prima falsificazione risale al 1957 quando Rosa e Amalia Panvini, madre e figlia, affermarono di aver reperito trenta volumi di diari. Il materiale fu autenticato anche da Vittorio Mussolini [1] Sulle prime proprio l’elevato numero di volumi sembrò un elemento a favore dell’autenticità. I contenuti però si dimostrarono poco consistenti e di seconda mano.

Falso del 2007 [modifica]

L’11 febbraio 2007 Marcello Dell’Utri annuncia di aver ricevuto dai figli di un partigiano deceduto (di cui si rifiuta di rivelare il nome) cinque presunti diari manoscritti da Benito Mussolini, contenenti appunti dal 1935 al 1939. Alcuni storici quali Francesco Perfetti inizialmente furono possibilisti, altri come Giovanni Sabatucci, Valerio Castronovo e Denis Mack Smith si esprimono al riguardo con scetticismo. Pochi giorni più tardi L’espresso annuncia, in seguito ad uno studio approfondito, il palese falso dei diari. Dopo diversi mesi di attenti studi condotti da uno dei più autorevoli storici del fascismo Emilio Gentile ed il presidente dei grafologi italiani Roberto Travaglini, che constatarono delle macroscopiche discrepanze storiche ed una calligrafia non riconducibile a Mussolini…” [Eccetera]

Falsi o non falsi che i suddetti Diari siano, il cavaliere per antonomasia non ha mancato di citarne una frase adatta ad assicurargli la solita inebriante cavalcata sui quotidiani di tutto il mondo:

“Io non ho nessun potere – ha detto Berlusconi citando il Duce – forse ce l’hanno i gerarchi, ma non io. Io posso solo decidere se far andare il mio cavallo a destra o a sinistra, ma nient’altro’. “Lo stesso succede a me – ha continuato Berlusconi – tanto che tutti hanno il diritto sia di criticarmi che di insultarmi…”.

Quanto al diritto di criticarlo, va precisato che la legge sul bavaglio alla stampa attualmente in discussione in Parlamento sta provvedendo alla grande. E in ogni caso, cattivo gusto per cattivo gusto, sarebbe bene ricordare al Cavaliere Botulinato la triste parabola percorsa dal suo idolo: dalle adunate oceaniche

a…

(Immagine tratta da http://www.giovanileonardiani.it/wp-content/uploads/2008/02/berlusconi-napoleone-2-sm.jpg )

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