IL SOGNO DI PATATANIA

 
 
        
                                       IL SOGNO DI PATATANIA
       
                                                         
I had a dream… ho fatto un sogno”, farfugliò un mattino il signor Bozzi, svegliandosi tutto eccitato.
“Che sogno?”, gli domandò sua moglie, tutt’altro che incuriosita.
“Il sogno di Patatania.”
Patatania? E che roba è?”
“Hai presente il fiume Patato?”
“Ho presente.”
“Be’, ho sognato che i popoli oppressi delle sue sponde facevano la rivoluzione e si staccavano dall’odiato Resto del Paese. Avevano ben diritto ad arrangiarsi per conto loro!”
“Popoli oppressi? E da chi, scusa? Non parliamo tutti la stessa lingua? Non viviamo tutti dentro gli stessi confini? Non siamo cresciuti guardando tutti gli stessi programmi televisivi… be’, si fa per dire. E poi… “
“E poi?”
“E poi è un pezzo che nessuno rispetta più il proverbio ‘Moglie e buoi dei paesi tuoi’: ci siamo rimescolati in tutti i modi possibili.”
“Paese grande, problemi grandi”, bofonchiò il signor Bozzi. “Paese piccolo, problemi piccoli.”
“Cervello piccolo, pensieri piccoli!”, sospirò sua moglie.
Il signor Bozzi le torse un braccio:
“Devi fidarti di me, hai capito? E batterti per la rivoluzione con me: i Patatani coi Patatani, gli Altri con gli Altri.”
        
                                              * * *
 
Il mattino dopo fu sua moglie a svegliarsi tutta eccitata.
I had a dream… ebbene sì, ho fatto anch’io il mio bravo sogno.”
“Che sogno?”, la interrogò il signor Bozzi, sospettoso.
“Il sogno di Patatania.”
“Davvero? E com’era?”
“Ah, era bella… e verde… e vivibile, la mia Patatania.”
“Fantastico! Sono riuscito a persuaderti, dunque. Eh sì, con le buone maniere si ottiene sempre tutto. Sei dei nostri, adesso… voglio dire, dei miei!”
“L’avessi vista, Patatania.”
“L’ho vista, l’ho vista. Non dimenticare che l’ho sognata prima di te. Era bella, eh? E verde, e vivibile.”
“Infatti… ma il sogno, un po’ alla volta, si è ingarbugliato.”
“Come sarebbe a dire?”
“Troppa gente, troppe diversità. C’erano tutte quelle famigliacce della Patatania meridionale, per esempio. E allora, sul sogno precedente, si è innestato un nuovo sogno.”
“Che sogno?”
“Il sogno della Patatania del Nord, completamente staccata dal Resto del Paese.”
“Continua.”
“Com’era bella, adesso, la nuova Patatania, la mia Patatania del Nord! Tanto più bella e verde e vivibile della precedente, solo che… “
“Solo che?”
“Solo che il sogno, all’improvviso, si è ingarbugliato di nuovo. Troppa gente. Troppe diversità. C’erano tutti quegli zoticoni del meridione della Patatania del Nord, per esempio. E allora un nuovo sogno si è innestato sul precedente.”
“Che sogno?”
“Il sogno della Patatania del Nord-Nord. Sì, il sogno di staccare la parte superiore della Patatania del Nord dal nuovo Sud. Quanto più bella e verde e vivibile della precedente appariva adesso la mia Patatania del Nord-Nord!”
Il signor Bozzi la squadrò minaccioso. Stava per torcerle di nuovo un braccio, quando sua moglie riprese:
“Ma non era finita, sai?”
“Ah no? E perché?”
“Perché ogni volta, sull’ultimo sogno, si innestava un nuovo sogno. Da un lato, è vero, la mia Patatania del Nord-Nord-Nord-Nord-Nord continuava a rimpicciolire, perdendo sempre nuovi MERIDIONI, dall’altro diventava sempre più bella e verde e vivibile, finché… “
“Finché?”
“Finché, verso il mattino, l’ultimo sogno, il più puro di tutti, non mi ha dischiuso
 
                             PIANEROTTOLANIA.               
 
“Ah, com’era bello e verde il mio pianerottolo! Solo che… “
“Solo che?”, gridò il signor Bozzi, paonazzo in volto, e piegandole definitivamente il braccio.
“Solo che… ahi, mi fai male!”
“Solo che?”, incalzò il signor Bozzi in tono di sfida, con la faccia stravolta.
“Solo che, poi, sono entrata in casa e c’eri… tu”, aveva appena iniziato a dire sua moglie. Ma non ebbe modo di concludere. 
                                                          
                                                         (Lucio Angelini)
(Immagine dalla rete)

Tag: , , ,

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger cliccano Mi Piace per questo: