LOREDANA LIPPERINI E LA MANIA DI PERSECUZIONE

Passano gli anni, ma non la mania di persecuzione di mia cugina LIP SERVICE, che – malgrado le ripetute pulizie “etniche” (tu hai diritto di parola, tu no…)  e i continui blacklistamenti di frequentatori del suo purissimo blog, continua a sentirsi al centro dell’attenzione di troll e molestatori di varia pericolosità, magari a rinforzo della propria militanza veterofemminista. Da un lato il 2 novembre scorso ha dichiarato nel proprio blog di aver sempre avuto “paura che chi ti avvicinava lo facesse non perché gli o le piacevi, ma perché poteva averne un tornaconto” (quale? alludeva forse a Wu Ming 1 e al consueto giro di autori da lei periodicamente promozionati o a Lara Manni, sua alter ego?); dall’altro ha confidato in FB di non avere soldi da sperperare in cause legali contro i personaggi che, come effetto secondario e indesiderato del  suo per altri versi apprezzatissimo fulgore, la ossessionerebbero con la loro ossessione per lei (traduco: le muoverebbero qualche critica). Forse le teme perse in partenza, visto che in genere viene accusata di comportamenti webbici reali e documentati.

Mi scrive un’amica:

“Io sono di quelle che si fanno tanti film in testaSarcastico
però penso anche che parlare di stalking e/o assimilarlo al trollaggio sia esagerato… e penso che questa signora abbia collezionato tanti  nemici, anche se preferisce far credere di avere più consensi riducendo il dissenso a quattro gatt* agli occhi dei suoi sostenitori (il messaggio che passa è:

tutti mi stimano e i disturbatori sono sempre gli stessi che cambiano nick di volta in volta)”.

Un altro amico  mi ha segnalato la seguente conversazione:

Che dire se non:

“A Lipperì, vedi de darte ‘na ridimensionata, va’! Sarai pure ‘na  blogstar e ‘na bannatrice compulsiva, ma er tempo dei  blogghe è ormai ar tramonto e i’ unici ad avè mai avuto un tornaconto dar to bloghhe  so’ proprio quelli che te se so’  stretti intorno a coorte! A’n vedi questa!!!”

[Pensando a LippaLara e a come era pronta a fiondarsi alla polizia postale ai tempi della messinscena dell’addio di GL D’Andrea e all’attacco contro massacri fantasy e nonciclopedia, AGGIUNGO UN LINK:

http://www.steamfantasy.it/blog/2012/06/21/anniversario-di-un-addio-e-lippamanni/ ]

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8 Risposte to “LOREDANA LIPPERINI E LA MANIA DI PERSECUZIONE”

  1. paolo f Says:

    Ohibò, qui la situazione è grave, a quanto pare: a questo punto ho paura anch’io.
    Polizia Postale, subito.

  2. Lucio Angelini Says:

    Con tutto quello che la polizia ha, anzi “avrebbe”, da fare, figurati se si scompone perché una blogger denuncia il fatto che diversi commentatori l’accusino (peraltro fondatamente) di cancellare i commenti a lei sfavorevoli.

  3. Sara De Luca Says:

    Qualche giorno fa ho postato un commento sul blog della Lipperini, chiedendole soltanto cosa avesse da dichiarare in merito alla faccenda Lara Manni. Lei non soltanto non l’ha pubblicato, ma mi ha anche inviato una curiosa mail con scritto soltanto “Suvvia, Ferrucci”. Io non mi sono neanche presa la briga di rispondere di fronte a una cosa simile. Sono gli altri che dovrebbero aver paura, mi sa!

  4. paolo f Says:

    Magnifico: in pratica, ha pensato che quel commento venisse da me sotto mentite spoglie. Quindi, ha identificato come mio un indirizzo ip che non lo è. (verrebbe da ridere, se non fosse triste.)

    Non ha contemplato il fatto che io di commenti lì non ne lascio, e nemmeno (se la memoria non m’inganna) ne ho mai lasciati; né ho mai avuta la tentazione di lasciarli: non m’ha proprio mai sfiorato l’idea.

  5. Luan Says:

    Anni fa consigliai a Madame LIP Service (cfr l’espressione inglese “to pay lip service”) di trasformare il suo blog in newsletter destinata alle sole iscritte e iscritti disposti a pagarle lip service. Invece lei continua a pretendere capra e cavoli (apparire democratica ed eliminare il dissenso), di qui la sua nevrosi. Nun gna a’ po ‘ffa.

  6. db Says:

    secondo me non si tratta di stalking, ma di stupro.

  7. Luan Says:

    certo, stupro del buon senso*-°

    Lipperini santa e martire.

  8. pirulix Says:

    Il mio quarto di $ sulla messa in scena della cugina di Lucio.
    Perché è senza ombra di dubbio una messa in scena, anche ridicola.
    Premessa
    La cugina di Lucio, a mio avviso e in base alla mia diretta esperienza (documentabile e documentata) ha avuto sempre la pessima abitudine di misurare gli altri dal suo cuore, anche sotto il giovanil sembiante della sua eteronima webbica LaraMannara: se qualcuno, anzi guarda caso qualcunA*, ad es.su un forum di discussione ne sa più degli altri, non mantiene un profilo basso e ha la sventura di saper difendere con argomentazioni e vivacità di dialettica le proprie idee, si trasforma improvvisamente in bulla della rete (sì, la riduzione a bulli, trolls stalkers di utente che non hanno il tuo stesso parere è una tattica ormai consumata e usata da più parti), in maleducata degna di essere insultata dalla cricca (perché, invece, la cricca è portatrice di Verità e dei dei sani valori comportamentali e morali del web)…
    A mio avviso, questo uso spregiudicato delle parole, questo spostare volutamente il significato di un termine su un altro è scorrettissimo.
    Bullismo e stalking sono fenomeni gravi.
    E non è troll chi ha solo un parere diverso dal nostro; bullo una persona dal lessico colorito e stalker un ammiratore (non dimentichiamo che nel suo piccolo la cugina di Lucio è sempre una giornalista e conduttrice discretamente nota).
    La cugina di Lucio afferma che ogni santo giorno tre persone da lei identificate i n e q u i v o c a b i l m e n t e (come ha dimostrato di saper fare ad es. nel caso di Sara De Luca – in Paolo Ferrucci… 😉 ) in uno scrittore, in una traduttrice e in una deliziosa signora passano il loro tempo a sparlare di lei e dei suoi figli.
    E lei medesima come fa a saperlo? Passa tutto il santo giorno a setacciare la rete a monitorare l’attività webbica di queste persone?
    E a onor del vero in tutti i forum, i blog, i social che ho avuto modo di visionare in questi mesi, al culmine della discussione sulla vera identità di Lara Manni, in cui si è parlato di lei MAI ho letto un minimo accenno alla sua famiglia e ai suoi ragazzi.
    E credo inoltre che se qualcuno avesse mai tirato in ballo la sua prole, insultandola in qualche modo, anche velato, o soltanto se qualcuno ci avesse ironizzato sù, la cugina di Lucio prima di denunciare avrebbe sbranato i malcapitati. Perché sia chiaro: una cosa è la propria persona, ben altra la famiglia.
    Altra considerazione: gli ip e la polizia postale. Esistono entrambi e la polizia postale è al servizio dei cittadini.

    *(ho scritto maiuscolo la A del genere perché nonostante la cugina di Lucio sia la prima a sostenere che le donne sono le più cattive verso le altre donne, lei è la prima ad esserlo con le sue interlocutrici -_-“)

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