LA CUGINETTA LIPPERINA SI CONVERTE ALLA LIBERTA D’ESPRESSIONE

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Dopo gli orrori di Parigi, finalmente anche la cuginetta Lipperina si è convertita al diritto alla satira e alla libertà d’espressione. Charlie pure lei, insomma, come Salvini, Borghezio e tanti altri neo-pentiti. Sono due giorni, infatti, che pubblica post in tal senso:

http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2015/01/08/i-doni-di-wolinski/

http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2015/01/09/liberta-di-espressione/

Purtroppo un tizio ha avuto il cattivo gusto di ricordarle: “Con tutti i commentatori zittiti (bollandoli di troll per mancato allineamento al tuo pensiero) sei l’ultima persona che possa disquisire di libertà d’espressione.”

Non l’avesse mai scritto! Lipperina ha subito recuperato l’appena deposto machete e ….zac, ha presto  CENSURATO E CANCELLATO il commento, a suggellare il nuovo format assegnato al suo orizzonte mentale:-/

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16 Risposte to “LA CUGINETTA LIPPERINA SI CONVERTE ALLA LIBERTA D’ESPRESSIONE”

  1. diait Says:

    Una strage immane a Parigi, non si può certo non essere dalla parte delel vittime e di chi giustamente le ricorda e onora.

    Ma osservando i francesi “illuminati” scesi in piazza (giustamente), mi chiedevo quanto sarebbero disposti a farlo anche per lo storico negazionista (che offende il sentimento degli ebrei), per il pubblicitario maschilista (che offende i sentimenti delel donne), per l’anti-gay (che offende il sentimento dei gay), e via dicendo.
    La libertà di espressione finisce dove comincia l’espressione di quello che non ci piace o che ci offende. Allora cominciano a spuntare fuori commissioni di vigilanza, comitati, leggio ad hoc, e tutte le altre possibili restrizioni immmaginabili.
    Dieudonné ha dovuto chiudere i battenti, a Parigi, e il suo spettacolo è stato sospeso perché conteneva battute offensive sull’olocausto. Per carità, può farmi schifo Dieudonné, e posso non invitarlo a casa mia o censurarlo sul mio blog. Ma non ho visto manifestazioni di piazza, per la sua libertà di espressione, a Parigi.
    (Tra l’altro, Dieudonné è diventato famoso facendo coppia con un comico ebreo)

  2. diait Says:

    per non parlare del divieto del velo, in Francia. Chi offendeva?

  3. pirulix Says:

    Ehm…
    Ma non erano tua cugina, il suo FAKEteronimo e il guru obliquo a detestare il sarcasmo e l’ironia e a invocare (e praticare!) censura a destra e manca?!?

  4. Luan Says:

    @pirulix. certo, per questo ho parlato di conversione. Non mi stupirei se anche i trolloni di Bologna (quelli che convinsero ilmiolibro.it a togliere dal catalogo “La bufala del New Italian Epic”), tornassero a inneggiare alla satira.

  5. diait Says:

    ho letto che una utente di FB è stata denunciata per diffamazione per avere criticato – e neanche in modo così aspro – la pubblicità di una scuola per estetiste. Mi sembra che oggi che con i social chiunque di noi può ritrovarsi oggetto di spernacchiamenti pubblici, la fedeltà al principio della “libertà di espressione” cominci a vacillare in generale. E rientrano dalla finestra limiti, restrizioni, leggi e censure che una volta erano viste come il fumo agli occhi. Vogliono imbavagliarci! Vogliono chiuderci la bocca!

    Sarebbe meglio, effettivamente, limitarsi a riconoscere che quando i nobili princìpi finiscono per danneggiarci un po’ (o anche solo per romperci le scatole), allora vacillano. Mobili princìpi.

    Effettivamente, a lucio bisogna dare atto che sul suo blog e sulla sua bacheca di FB nessuno +è mai stato censurato, per quanto odiosamente avverso.

    Io non sono così tollerante. Per me stanno tutti scritti a matita, e ho il cancellino facile.

  6. Luan Says:

    @diait. nella mia visione del mondo, ogni commento si qualifica da sé. chi legge può decidere da solo se continuare a seguire certi interlocutori o ignorarne i commenti. invece la Lippa – per suoi problemi di INSICUREZZA – trova più RIPOSANTE far apparire solo chi la loda.

  7. diait Says:

    da questo punto di vista sei apprezzabile: ogni commento si qualifica da sé, ognuno si regoli – mi sembra una linea di condotta onestissima e coraggiosa.
    Chi decide di censurare un commentatore, secondo me dovrebbe dire: questo qui mi sta sulle palle – o quello che dice mi sta sulle palle – quindi ciao. Mi prendo questa libertà e me ne assumo la responsabilità. Invece di solito dopo che è scattata la censura comincia il balletto: l’utente X impediva la discussione, era OT, offendeva la dignità di YZ, e via dicendo. Ma che panzane.
    Basterebbe dichiarare la propria insicurezza o intolleranza o comunque la sia voglia chiamare.

  8. diait Says:

    oggi però su LL c’è il sempre ottimo picobeta, unico insorgente (a parte k. che però si muove come in una cristalleria, per non essere defenestrato) ancora pubblicato, forse perché nelle sue ben argomentate obiezioni offre il destro ai wuming per intervenire e autolinkarsi/incensarsi. E poi parla solo di cose che sa (alta velocità), interviene nel merito e senza fare (quasi mai) battute sarcastiche: offre davvero pochi appigli per la defenestrazione. Tanto di cappello.

    • pirulix Says:

      Resta per me incomprensibile il bisogno di commentare in quel postaccio.
      La censura a casa propria può non piacere al censurato ma è leggittima.
      È inquietante che questo tipo di censura verso chi non è d’accordo con le proprie idee si cerchi di imporla anche al di fuori del proprio salottino buono.

      • diait Says:

        soprattutto se al di fuori del proprio salottino significa dentro la scuola pubblica. (vedi programmi ri-educativi di vario “genere” ecc.).

  9. Dany Says:

    davvero! Una lipperini che – palesemente incapace com’è di (auto)ironia e di sarcasmo – si smanica per la libertà d’espressione e di satira, lei che a ogni minimo accenno di sarcasmo ti scrive privatamente tramite mail, minacciando interventi di polizia postale mentre si inventa inesistenti insulti, è veramente la barzelletta di se stessa.

    • pirulix Says:

      Certo è che sarebbe interessante (e peccato non si possa fare) raccogliere tutta la documentazione della corrispondenza privata della “gentile Signora” in questione con i suoi odiatori immaginari…
      Ne verrebbe fuori un ritratto di Signora mooolto… kinghiano🙂

  10. pirulix Says:

    Però Luan, quello che mi pare di capire è che per Lipperini una cosa è la satira (e cosa sia lo decide lei stessa medesima, nelle modalità che ritiene opportune!), ben altra è
    la saliva degli odiatori” (pauuuura! :-o)
    E chi siano codesti odiatori mi pare lo decida sempre lei… 😉
    Dunque, non si scappa dal suo machete censorio😀😀😀

  11. Luan Says:

    @pirulix. ti basti sapere che lei è la mia odiatrice di fiducia:-)

  12. Dany Says:

    la Lipperini si converte alla libertà di espressione (ma niente di serio eh) e in un altro post ammette di essere Lara Manni:
    (vedere seconda risposta a “X”)
    Non so se l’avesse ancora fatto.

  13. Dany Says:

    http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2015/01/21/certi-la-chiamano-magia-note-sulla-polemica-sulla-fantascienza-ancora/#comments

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